Benvenuti in "Images and Words"!!!
Non so se è la scelta migliore formalmente parlando intitolare questo blog, votato alla lingua italiana, con una doppia citazione in inglese. Ma sono parole che trovo legate intimamente tra loro nell'essenza e nel significato e valore che esse hanno per me. "Images and Words", oltre ad essere l'album che negli anni 90 ha rivoluzionato il modo di fare un certo tipo di musica, ha anche valenza descrittiva di quello che vorrebbe essere questo mio giornale elettronico: Immagini e parole. Suggestioni che mi arrivano dal presente e dal passato, pregne di significati musicali, e visionarie a tal punto che potrebbero aiutarmi a capire il futuro, o almeno a viverlo meglio.
La seconda frase è tratta dall'Amleto di William Shakespeare, Atto 1, Scena 2. Curiosamente la coincidenza: questa frase è tratta dallo stesso Dramma da cui tanti anni fa oramai (più di 20), ho preso il mio nome artistico di Yorick... ed è recitata alla fine del pezzo più significativo e rappresentativo di "Images and Words" dei Dream Theater: Pull Me Under.
La incredibile coincidenza così mi ha stuzzicato a riportare qui la frase, come sottotitolo... a rappresentare in parte la letterarietà del blog, il suo legame con le mie origini artistiche e accademiche, e in parte un urlo silenzioso nei confronti della vita... un'espressione di quella sofferenza che è difficile alle volte quotidianamente superare, espressione insomma di quell'elegiaca "melancholia" che è propria di un giullare uso a sorridere fuori e a tenere le proprie sofferenze dentro e che ho cercato di descrivere in uno dei pezzi del mio primo album:
"The Jester's crying, and the knight alone..."